sabato 20 aprile 2019

Colletorto - La campagna stavoltavoto.eu



Colletorto è un comune italiano di 1 872 abitanti della provincia di Campobasso, in Molise, facente parte del distretto turistico Molise orientale.
 
Borghi d'Europa lo ha inserito nelle iniziative dell'Anno Europeo del Patrimonio culturale : la Torre
Angioina, il Palazzo Marchesale e le Chiese, rappresentano una cospicua eredità della Storia.
Il paese sorge sull'apice di una collina alta circa 600 metri, circondata da alberi di ulivo secolari e da coltivazioni più rade di cereali e foraggiere.
 
Il paese viene menzionato per la prima volta nei registri angioini del 1320, sotto il nome di collis Tortus, il che fa pensare che la sua esistenza sia precedente all'incoronazione della Regina Giovanna I di Napoli, figlia di Carlo II d'Angiò. Molto si è detto sul nome originario del paese: da "Colle Toro" a "Colle Forte", passando per "Colleobtorto", proprio come scriveva secoli addietro un certo Padre Gonzaga. Ma oltre alle discordanze sul nome originario, altre supposizioni si fanno circa la visita della Regina Giovanna d'Angiò. Fatto sicuro è che ella fece costruire una torre merlata che ancora oggi si erge a monumento rappresentativo del comune. Essa sorge nell'area denominata "Largo Angioino" e costituisce, insieme al palazzo marchesale e alla Chiesa Madre, il culmine del centro storico.L'economia è di carattere prevalentemente agricolo e poggia sulla produzione di un ottimo olio extra vergine d'oliva che da breve ha ottenuto la denominazione di origine protetta. Il Comune aderisce all'Associazione Nazionale Città dell'Olio.In agosto si tengono le manifestazioni, con le rievocazioni storiche della visita della Regina Giovanna a Colletorto. In particolare segnaliamo la suggestione delle Notti Angioine.
Colletorto è anche entrata a far parte della rete dei Borghi Europei del Gusto: nell' agosto 2009 si era tenuta infatti una degustazione 'Pani & Vini con l'Olio di Colletorto', nel corso della quale erano state assaggiate le eccellenze di altre regioni italiane, abbinate all'olio locale.
 
 
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Ma se le iniziative del 2018 hanno avuto successo e sono state così numerose, lo si deve
indubbiamente alla realtà europea. Borghi d’Europa ha deciso così di legare la campagna d’informazione all’invito ai cittadini di partecipare al voto di maggio.
L’adesione alle iniziative di Stavoltavoto.eu ( in collaborazione con l’Ufficio del Parlamento Europeo a Milano), si salda così al progetto del 2018, per valorizzare e far conoscere il
nostro patrimonio culturale.

“Come europei ci troviamo di fronte a molte sfide, dall’immigrazione ai cambiamenti climatici, dalla disoccupazione giovanile alla protezione dei dati. Viviamo in un mondo sempre più globalizzato e competitivo. Allo stesso tempo il referendum sulla Brexit ha dimostrato che l'UE non è un progetto irrevocabile. Mentre molti di noi danno per scontata la democrazia, questa sembra essere sottoposta a crescenti minacce, sia nei principi che nella pratica.
Per questo stiamo creando una comunità di sostenitori che incoraggino una maggiore affluenza degli elettori alle elezioni europee. Il nostro obiettivo non è di raccomandare questo o quel candidato. Sosteniamo il voto in sé, cioè l'impegno nel processo democratico con cognizione di causa e in modo informato. Vogliamo rafforzare il valore dello scambio di idee e costruire una comunità di sostenitori in tutta Europa che si impegnino per il voto. Difendiamo il concetto di democrazia affinché tutti insieme abbiamo la possibilità di decidere in che Europa vogliamo
vivere.”
 
"Cosa fa per me l'Europa" https://what-europe-does-for-me.eu/

Campagna in collaborazione con l'Ufficio del Parlamento Europeo, Milano
- A sostegno della campagna istituzionale per le elezioni del 26 maggio del
Parlamento europeo

CAB Massari di Conselice a Milano, all'Ufficio del Parlamento Europeo


Le iniziative della rete Borghi d'Europa hanno 'incrociato' la storia della Cooperativa CAB Massari di Conselice in diverse occasioni.
Il 2019 è l'Anno del Turismo Lento e la redazione della tramissione multimediale Borghi d'Europa ha
dedicato un incontro presso l'Agriturismo di Conselice,dedicato alle 'bollicine' che raccontano i
territori . Ma CAB Massari ha partecipato anche a Milano,Vetrina del Gusto, per raccontare ai giornalisti e ai comunicatori la propria storia ( Osteria la Stazione,l'Originale) e per presentare le
proprie iniziative di impresa cooperativa presso l'Ufficio del Parlamento Europeo di Milano,in occasione della conferenza stampa 'Dieci Percorsi Europei per il 2019 Anno del Turismo Lento'.
Giampietro Sabbatani, Direttore Generale di CAB Massari, ha insistito sulla specificità e sull'
impegno etico dell'impresa cooperativa, motivando la partecipazione ai progetti come una scelta culturale perfettamente in linea con la propria filosofia produttiva.

Il 16 maggio, presso l'Agriturismo, Borghi d'Europa interverrà per realizzare una intera puntata
sulla complessa e affascinante realtà di CAB Massari.
In collaborazione con il network Terre Europee dell'Asparago, la cucina offrirà un pranzo-degustazione, interamente ispirato all'ortaggio primaverile.
La proposta del menù comprende  la Burratina del Caseificio Boschetto Vecchio con asparagi ;
le Caramelle di salsiccia agli asparagi ; Straccetto di filetto di manzo Jersey dell'allevamento
Massari con letto di asparagi, Creme Caramel con asparagi bianchi caramellati.
I vini dell'azienda agricola Carta Bianca di Tebano (Faenza) accompagneranno il desinare

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lunedì 23 luglio 2018

Centro del Dolce Friuli e Tissi invitati alle iniziative di Borghi d'Europa

Borghi d'Europa, la rete internazionale che unisce borghi e territori di oltre 15 Paesi Europei al fine di promuoverne 
la conoscenza e la valorizzazione attraverso iniziative finalizzate ad 'informare chi informa', organizza per il
'2018 Anno Europeo del Patrimonio Culturale ed Anno del Cibo Italiano', ben 40 Azioni/ progetto.

Lo scopo è quello di andare a caccia degli inediti del buon e bello vivere, degli aspetti storici culturali artistici ed enogastronomici
di Paesi e Regioni Europee.
In Friuli Venezia Giulia l'attenzione dei giornalisti e dei comunicatori è caduta sul Friuli Collinare e sulla zona di San Daniele
del Friuli.
In questo contesto i vagabondi del gusto hanno potuto conoscere, grazie alle pazienti frequentazioni di piccoli negozi dei
sapori locali, i prodotti a marchio Tissi.
Così è nato l'invito al Centro del Dolce Friuli a partecipare alle iniziative d'informazione europee.




Grossisti di prodotti alimentari, commercio all'ingrosso di dolci, bevande e panetteria, Centro Dolce Friuli offre oggi un assortimento
ottimale di oltre 2.000 referenze anche a marchio proprio a disposizione delle specifiche esigenze della clientela tramite assortimenti innovativi.
Con il brand Tissi vengono selezionate, con costanza applicazione e severità selettiva, molte delizie locali
Sapori ed aromi distintivi, ricercati, accompagnano sia il dolce che il salato; nelle salse si ritrovano i profumi del tartufo, negli oli anche quelli del peperoncino e nelle paste le fragranze delicate del gusto locale.
Poi le ultime novità : le delizie dalla Slovenia e dalla Croazia, a conferma di un gusto senza confini.

I prodotti a  marchio Tissi verranno presentati nel corso delle Giornate Europee del Patrimonio Culturale, che si svolgeranno dal
1 al 5 settembre nei Colli di Conegliano ( significativamente nella giornata dedicata ai rapporti istituzionali e non Slovenia-Italia) e nel
mese di ottobre a Milano, nell'autentico tempio della cultura e della cucina friulana che è l'Osteria alla Stazione,l'Originale.
Nel frattempo la redazione della trasmissione multimediale Borghi d'Europa (Sky,La9Italia e web), ha già realizzato uno
stage di informazione a Carpacco di Dignano, nella sede dell'Azienda.

giovedì 31 maggio 2018

Borghi d’Europa in Valtellina : la Perla di Marco Triacca

I giornalisti e i comunicatori di Borghi d’Europa hanno visitato la Valtellina, per inaugurare il percorso di informazione che si snoderà fino a dicembre del 2018 ,per valorizzare e far conoscere il territorio al di fuori dai suoi confini,in occasione delle iniziative dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale.
L’incontro con l’azienda agricola La Perla di Marco Triacca è avvenuta nel corso di alcune importanti degustazioni svoltesi a Piacenza e a Verona al Vinitaly.

I giornalisti e i comunicatori di Borghi d’Europa hanno saputo apprezzare l’eccellenza dei vini proposti ed hanno così deciso di includere l’azienda nel percorso d’informazione.
 “La nostra azienda vitivinicola-racconta Marco Triacca-, nasce nel 2009, a Valgella – Tresenda di Teglio, uno dei cuori della famosa costa terrazzata coltivata a vigneto della Valtellina.Nel 2009, la produzione vinicola prende il via, partendo con 1,5 ettari di vigna, tutti coltivati a varietà Nebbiolo.
Ad oggi abbiamo raddoppiato la potenzialità produttiva, potendo disporre di 3,3 ettari di vigna. Alla coltivazione della varietà Nebbiolo si è aggiunta anche la Pignola valtellinese, una varietà autoctona a bacca rossa, vinificata in bianco per la produzione dello spumante. La nostra azienda coltiva il primo vigneto in Valtellina che ha adottato, fin dai primi anni '80, la sistemazione dei filari a girapoggio, che permette una parziale meccanizzazione delle varie fasi colturali del vigneto stesso, con significativi vantaggi gestionali. Questa soluzione ci permette di sviluppare un nostro unico ed esclusivo sistema di allevamento della vite che consente di esporre al sole la massima superficie fogliare della pianta, con conseguente miglioramento qualitativo dell'uva.A questa soluzione tecnica affianchiamo oggi un'altra soluzione innovativa, con il graduale impianto in vigna dei "nuovi pali a chiave di musica", per adattare maggiormente il nostro sistema d'allevamento alle esigenze qualitative e paesaggistiche del territorio terrazzato. “.
Carattere,determinazione, grande passione : ecco il ‘trittico’ che Marco Triacca suggerisce ai giornalisti e ai comunicatori di Borghi d’Europa, in visita ai suoi vigneti e alla nuova cantina.
L’azienda propone i suoi vini anche in Svizzera (Marco è di nazionalità elvetica).
Dalla metà del XVI alla fine del XVIII secolo la Valtellina faceva parte della Repubblica delle Tre Leghe (ogg Cantone dei Grigioni) e durante tale periodo la fama dei vini valtellinesi raggiunge le corti europee, grazie alle relazioni diplomatiche intrattenute dalla Confederazione svizzera con il resto del continente. E' di questo periodo la maggiore espansione della superficie destinata alla viticoltura.
Vini di sicura eccellenza, quelli di Marco Triacca. Il viaggio del gusto in Valtellina inizia col piede giusto!



Domenico Triacca



Domenico Triacca è una figura di primo piano del panorama enologico nazionale e internazionale. A lui è riconosciuto un ruolo di indiscusso pioniere ed innovatore della viticoltura in Valtellina. Ad oggi trasferisce al figlio Marco, come già avvenuto per lui da parte di suo padre, un preziosissimo bagaglio di esperienze, lavoro, ricerca tecnico-enologica e valori umani, prima ancora che professionali, assolutamente unico. Un'unicità che ha radici ben salde nell'amore per il territorio valtellinese e per la sfida eroica della viticoltura montana.

La viticoltura è un'arte che si trasmette da padre in figlio, da generazione in generazione. Studio, lavoro e interpretazione della varie fasi colturali nel vigneto sono di fondamentale importanza per il risultato finale, sia qualitativo che quantitativo. Elementi fondanti dell'importante lavoro di Domenico Triacca, durato anni nelle vigne di famiglia e ora trasferito nella nuova azienda La Perla.

Un impegno di ricerca e innovazione enologica che ha preso avvio già negli anni '70 ed ha portato oggi, proprio partendo dal vigneto di Valgella, a migliorare il livello qualitativo delle uve attraverso una selezione clonale del vitigno Nebbiolo, ad introdurre, non senza resistenze "tradizionali", sempre a Valgella come primo vigneto in Valtellina, la soluzione di coltivazione "a girapoggio". Sistemazione dei filari ora diffusa e imitata in varie vigne della Provincia di Sondrio per i vantaggi gestionali che favoriscono la coltivazione e la cura del vigneto, grazie alla parziale introduzione della meccanizzazione.

A queste innovazioni, che rappresentano sicuramente delle unicità per la viticoltura valtellinese, Domenico Triacca ha inoltre unito lo sviluppo di un nuovo sistema di allevamento della vite, oggi utilizzato dal figlio Marco nella tenuta La Perla, che consente di esporre al sole la massima superficie fogliare e di contenere gli interventi manuali. Tutto questo aggiornando le operazioni di vinificazione alle nuove tecnologie di cantina.